Moscato di Trani

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Tra i tanti vini di qualità, che sono prodotti sul territorio della Regione Puglia, spicca il Moscato di Trani che è un vino che, a partire dal 1974, può fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata (DOC) per un disciplinare di produzione che prevede come vitigno principale il Moscato bianco, che è detto anche Moscato reale o più semplicemente e localmente Moscato di Trani.

Altri vitigni, a frutto bianco che sono autorizzati oppure raccomandati, possono concorrere nella produzione del moscato di Trani ma solo fino ad una percentuale pari al 15%. Con una gradazione alcolica minima pari al 12,5%, un’acidità totale minima al 4,5 per mille, ed un invecchiamento obbligatorio che è pari a 5 mesi, il moscato di Trani è un vino che presenta un colore giallo fieno ed un profumo che, tipico proprio del vitigno moscato, si va a sposare ed a fondere con lo speziato e con il fruttato del legno per chi lo fa maturare pazientemente nelle botti.

Al gusto il moscato di Trani spicca per il suo sapore che è dolce e caldo, ma anche non aggressivo con la conseguenza che, per quel che riguarda l’abbinamento gastronomico, è ideale per i dolci delicati e per la pasticceria secca. Ma il moscato di Trani fa la sua bella figura pure con le tartine salate e con quei formaggi che, non piccanti, sono saporiti e profumati.

Portare a tavola il moscato di Trani significa scegliere quello che è il vino DOC più nobile della Regione Puglia dato che spicca alla vista ed al gusto per la qualità, per la sua eleganza e raffinatezza, e per il suo sapore che, grazie all’elevata gradazione alcolica, riesce ad essere nello stesso tempo, oltre che intenso ed equilibrato, anche persistente, morbido e dolce in virtù della presenza di residui zuccherini. Dal colore intenso e con brillantezza cromatica presente solo in pochissimi vini in Italia.

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